La velatura

Mi dedico alla pittura a velatura su smalto crudo, a punta di pennello.

È una tecnica rara e rigorosa. Si dipinge sullo smalto prima della cottura, quando la superficie è ancora cruda e assorbe il colore come una carta assorbente. Il pennello non scorre: appoggia. E ciò che appoggia resta, perché non si può togliere né correggere.

Il colore si costruisce per veli sovrapposti, uno strato alla volta, aspettando che ciascuno asciughi. Da qui il nome: velatura.

Poi arriva il fuoco. Il forno cambia i colori, li apre, li porta dove il pigmento crudo soltanto prometteva. È il momento in cui il lavoro esce dalle mie mani.

Ritratto di Albert Einstein su maiolica, in due dettagli affiancati: l'occhio e i baffi a sinistra, il volto intero a destra.

Il minuscolo

Il mio lavoro indaga il minuscolo. Ogni opera è un esercizio di dedizione in cui il dettaglio, anche il più infinitesimale, diventa il cuore del racconto: una ruga, un riflesso nell'occhio, il filo di una vela contro il cielo.

Questo modo di guardare viene da lontano. Sono cresciuta accanto a mio padre, che dipingeva cicli sacri nelle chiese abruzzesi, e ho imparato lì che una figura si regge sui particolari che nessuno nota. Poi il Maestro Luigi Bozzelli mi ha portata dentro la ceramica, che di quei particolari è la prova più severa.

Einstein · Velatura a punta di pennello su smalto crudo · 30 × 30 cm

Guardare le opere

Paola Iannucci solleva con entrambe le mani un piatto in maiolica davanti alla torre civica di Montegranaro.
MontegranaroIl piatto davanti alla torre che porta dipinta

Su commissione

Realizzo opere su richiesta: ritratti, targhe, piatti celebrativi, pezzi d'arredo. Ogni lavoro parte da una conversazione e da un disegno, prima che il pennello tocchi lo smalto.

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